Leggi sull’e-commerce in Italia

vendere farmacia online

Il mondo dell’e-commerce è al centro delle normative europee e italiane. Oggi la vendita online è regolamentata da diverse leggi. Se vuoi aprire una farmacia online o un qualunque sito di vendita devi seguire conoscere bene e seguire le leggi sull’e-commerce.

Oggi parleremo di quelle più importanti che riguardano in particolare il settore salute.

E-commerce salute e benessere: la legge italiana

La normativa italiana che si rivolge esplicitamente a tutti i tipi di compravendita è rappresentata dal Codice del Consumo (D.Lgs 206/2005). In particolare l’art. 68 di questo importante Codice contiene dei capitoli relativi proprio all’e-commerce.

La normativa ruota attorno a 4 principi di base:

  • Tutti i prodotti dei negozi fisici possono essere venduti anche a distanza. Tuttavia, esistono delle restrizioni circa i medicinali e altri prodotti sanitari. Abbiamo già parlato in un precedente articolo della nuova legge che, a partire dal 1 Luglio 2015, permette di vendere online farmaci da banco.
  • Chi apre un e-commerce deve seguire gli stessi procedimenti burocratici di chi apre un negozio fisico. Perciò se sei interessato ad aprire una farmacia online, accanto a quella fisica, o un’erboristeria e qualsiasi altro sito da affiancare alla tua vendita al dettaglio, sicuramente hai già effettuato tutti gli adempimenti necessari e richiesto tutte le autorizzazioni. Se hai dei dubbi puoi consultare l’approfondimento su “Come Aprire una Farmacia online partendo da zero“.
  • Le vendite online possono varcare i confini italiani ma esistono comunque delle eccezioni. Per esempio, se hai una farmacia online con sede in Italia, devi seguire le regole italiane: nel nostro paese è assolutamente vietato vendere online farmaci con prescrizione medica, mentre potrai vendere farmaci da banco in Italia (se hai tutte le autorizzazioni) ma non esportarli in altre nazioni. In Inghilterra, invece, è consentito vendere online anche farmaci prescritti dal medico, ma se la sede della tua farmacia è in Italia non potrai certo seguire le regole inglesi ma devi attenerti a quelle del Paese in cui ha sede il tuo e-commerce. Questo principio è chiamato Principio del Paese d’Origine (o Mercato Interno). Ora facciamo un passo in avanti: cosa succede in caso di contenzioso? In questo caso esistono delle regole differenti tra gli e-commerce B2C e B2B.Ecco cosa succede in un contenzioso tra e-commerce B2B (cioè vendi ad altre aziende o professionisti, non consumatori finali). Immaginiamo che nasca un contenzioso tra un’impresa francese che acquista un prodotto da un e-commerce di un venditore italiano. In questo caso si applica la legge italiana, cioè del paese dove ha sede l’e-commerce.

    Se invece c’è un contenzioso tra un cliente finale e il venditore tedesco, si applicano le norme del paese di domicilio del cliente finale. In poche parole si cede il passo al quarto e importantissimo principio dell’e-commerce: la tutela del consumatore.

  • Secondo l’ultimo principio, il consumatore deve essere tutelato e deve avere tutte le possibilità per difendersi: in base a ciò sicuramente conosce le regole di vendita del suo paese e non di quelle del venditore estero, perciò dovrà seguire quelle che conosce meglio.
    Questo principio è stabilito dall’art. 66-ter del D.Lgs. 206/2005 che chiarisce che i consumatori italiani hanno il diritto di seguire e tutelarsi attraverso il Codice del Consumo. Devi tenere a mente questo aspetto se desideri aprire una farmacia online con sede in Italia.

Gli obblighi del venditore secondo la legge

Gli obblighi di chi vende tramite e-commerce riguardano soprattutto le informazioni fornite agli utenti e ai clienti.

In ogni tipo di comunicazione aziendale (che sia un sms o un’e-mail)  è necessario specificare sempre chi è il mittente e quale tipo di comunicazione commerciale si sta inviando ai potenziali clienti. Inoltre, per inviare una newsletter l’utente deve aver dato la sua autorizzazione tramite un’iscrizione apposita. In ogni newsletter è obbligatorio dare la possibilità a chi le riceve di annullare la registrazione.

Se hai deciso di aprire un e-commerce nel settore salute, esistono delle informazioni che devi obbligatoriamente fornire agli utenti già nella tua vetrina online, l’Home Page. Generalmente queste informazioni sono situate nel footer:

  • Nome e ragione sociale della società;
  • Sede aziendale;
  • REA o numero della registrazione al Registro delle Imprese;
  • Uno o più contatti, in particolare l’e-mail.

Inoltre, in ogni sito web è necessaria una pagina con il codice della Privacy ai sensi del D.Lgs N.196/2003 e l’informativa sui Cookie.

Le schede prodotto devono contenere i prezzi comprensivi di imposte e tutte le spese aggiuntive oltre a tutte le informazioni necessarie per descrivere il prodotto. Non dimenticare di mettere in chiaro, quali metodi di pagamento sono autorizzati, i tempi di consegna, spese di spedizione e tutte le comunicazioni che tutelano il consumatore.

Finiamo questa carrellata di leggi sull’e-commerce con un documento fondamentale per chi vende online: le “Istruzioni relative all’esercizio del diritto di recesso”, che dal 21 Febbraio 2014 con il d.lgs n.21, è aumentato da 10 giorni lavorativi a 14 giorni solari. I 14 giorni decorrono dal giorno della consegna della merce. In alcuni casi, infatti, è possibile recedere il contratto di vendita e restituire il prodotto senza dover dare una motivazione.

Tutte le modalità per ottenere questo diritto devono essere chiarite in una apposita pagina dell’e-commerce. Quando il cliente ha ottemperato a tutti gli obblighi (ha inviato una comunicazione e ha rinviato il prodotto al venditore) può avere indietro i soldi che ha speso per acquistare il prodotto. Bisogna chiarire che la possibilità di recedere è esclusa per i prodotti creati su misura, beni deperibili, beni che non sono più sigillati per motivi igienici: tutti articoli molto diffusi in negozi del settore salute e benessere.

Se vuoi capire meglio come funziona la normativa italiana ed europea e assicurarti che il tuo sito e-commerce sia a norma, ti invitiamo a chiederci una consulenza!

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Argomenti
  • Nessuna categoria
Archivi